venerdì 22 marzo 2013

Matera. 2. 1663: la Regia Udienza di Basilicata

Nel 1643 la Basilicata fu staccata dall’Udienza di Principato Citra e divenne autonoma. Già il 30 settembre 1639 il viceré aveva ricevuto un memoriale inviato da alcune Università della Basilicata, «per chiedere che l’Udienza fosse portata nella loro provincia», secondo una nuova suddivisione del territorio che unisse le province di Principato Citra e di Principato Ultra. Madrid, omettendo l’ipotesi di una fusione tra province, ritenne valida l’ipotesi di impiantare un nuovo capoluogo e una nuova Udienza in Basilicata e, contrariamente al passato, durante la seduta del 7 febbraio 1640, concesse al Consiglio Collaterale di esprimere parere favorevole sulla istituenda Udienza di Basilicata. Il Medina Las Torres, dunque, fu quasi costretto a riconsiderare l’idea di scorporare definitivamente la Regia Udienza di Principato Citra da quella di Basilicata, per rafforzare il controllo militare sulle coste ioniche e nel basso Tirreno, nonché quello politico e fiscale nelle aree interne.
Nel giugno 1641 il Consiglio Collaterale richiese al segretario del Regno di ottenere la documentazione relativa all’Udienza che fu istituita in Basilicata solo tra il 1642 ed il 1643. Relativamente alla prima composizione di ministri che la costituirono, a seguito di un lungo iter burocratico che terminò nel 1642, il viceré, secondo una tesi risalente ai cronisti dell’epoca e ripresa pedissequamente fino a tempi recenti, «elesse Preside don Carlo Sanseverino di Chiaromonte, assegnandogli per luogo di residenza Stigliano», una città che lo stesso viceré aveva ricevuto in dote dalla moglie Anna Carafa.
Il primo Preside della Regia Udienza di Basilicata fu, tuttavia, non il Sanseverino, ma Geronimo Marques, al quale infatti, andarono tutte le missive spedite nel 1643 dalle Segreterie del viceré, compresa quella relativa al trasferimento della sede da Potenza a Montepeloso, prima che vi giungessero i freddi autunnali. Infatti il Consiglio d’Italia, esaminate le proposte per la nomina del Preside della nuova provincia di Basilicata, avrebbe presentato quattro candidati: il principe di Stigliano duca di Medina Las Torres, Francesco Cera duca di Sant Agata, il duca di Noja e il duca di Cancellara, decidendo, in fine, di nominare un tale «Geronimo Mugnes».
Da qui iniziarono le lunghe peregrinazioni della Regia Udienza provinciale di Basilicata: da Stigliano venne spostata a Montepeloso, l’attuale Irsina, poi accidentalmente a Potenza, nuovamente a Montepeloso, per poi ritornare ancora a Potenza e, infine, passare per brevi periodi a Tolve, Tursi e Vignola, l’attuale Pignola. Infine, nel 1663, si decise di staccare da Terra d’Otranto la ricca e popolosa città di Matera, che sarebbe stata capoluogo della nuova provincia fino all’8 agosto 1806.


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