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Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

Giustino Fortunato: Discorsi politici sul Mezzogiorno (vol. 2)

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Miglionico: la storia di Teodoro Ricciardi

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Storici Lucani. 7. Costantino Gatta, medico e storiografo della Lucania/Cilento

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Costantino Gatta nacque a Sala Consilina il 19 gennaio 1673, da Girolamo, medico e studioso di filosofia aristotelica, e da Giovanna Villagut, di un'antica e nobile famiglia catalana, originaria di Barcellona. Suo fratello maggiore, Francesco, nato nel 1663, seguì la vocazione ecclesiastica, divenendo gesuita; dopo essersi addottorato in filosofia e teologia a Napoli e in diritto a Roma, ricevette la nomina di vicario apostolico, con l'incarico di riscattare gli schiavi cristiani rapiti dai pirati barbareschi, a Tunisi e nel Marocco. L'agiatezza della famiglia fu in grado di assicurare al Gatta un'istruzione di prim'ordine a Napoli, dove si addottorò in medicina nel 1698. Ritornato immediatamente dopo la fine degli studi nella città d'origine, il Gatta divise la sua esistenza tra l'esercizio della professione medica e un'attività di ricerca storico-erudita e scientifica, che lo portò a intrattenere un fitto commercio epistolare con il gruppo di lettera…

Matera. 5. L'enigma Eustachio da Matera

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Nato nel XIII secolo, probabilmente a Matera, Eustachio fu di fede ghibellina. Il suo nome non è documentato in alcuna fonte contemporanea, ma l'agostiniano Dionigi da Borgo Sansepolcro (morto nel 1342), chiamato a Napoli alla corte di re Roberto d'Angiò nel 1338, nei suoi Commentarii in Valerium Maximum fornisce la più antica testimonianza dell'esistenza di Eustachio (qualificato di "venosino" certamente per le sue attività svolte a Venosa documentate da fonti più tarde), autore di un poema intitolato Planctus Italiae: "Eustachium Venusinuni, qui sub nomine poétae introducitur et Plantus Italiae nominatur". Dionisio riporta poi, in margine a Valerio Massimo (II, 2, 3), sette distici elegiaci di E. in lode di Taranto. La diffusione nel sec. XIV dell'opera di Eustachio è testimoniata in modo indiretto anche da Giovanni Boccaccio, che dagli intellettuali della corte angioina ricevette non poche suggestioni: egli, nella Genealogia deorum gentilium (VI…

Nicola Festa, un filologo da Matera

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Nacque a Matera il 17 nov. 1866 da Francesco e da Lucia Mazzei in una famiglia modestamente agiata, capace comunque di permettere al figlio la frequentazione del locale ginnasio-liceo E. Duni, dove, dal 1882 al 1884, ebbe insegnante di latino e greco il professore di prima nomina Giovanni Pascoli. L'insegnamento del Pascoli decise della scelta scolastica e della vita del F., ma non per questo va "mitizzato" il rapporto fra il discepolo e il suo maestro, quantunque continuasse con occasionale affettuosità, cortesia e nostalgia per tutta la vita del poeta. Questi si compiacque di avere scoperto nel mesto giovinetto di Lucania il futuro "illustre" filologo e si lasciò coinvolgere nelle battaglie concorsuali del Festa. Altro, e durevole, fu invece il merito, il risultato dell'insegnamento impartito dal Pascoli al F.: la decisione d'una scelta in favore della filologia, cui conseguiva la scelta dell'università dove iscriversi. Che fu il fiorentino Istitu…

Un saggio del 1975 sulla Lucania romana (V. A. Sirago)

Risorgimento lucano. 12. Nicola Mignogna: un tarantino Prodittatore di Basilicata

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Nacque a Taranto il 28 dicembre 1808 da Cataldo e da Anna Rosa Troncone. Confuse e contraddittorie risultano le notizie relative all’atteggiamento politico del padre, concessionario di un tratto di costa riservato alla raccolta dei mitili: secondo alcuni, prese parte all’erezione dell’albero della libertà nel 1799, mentre per altri, nel 1806, si schierò con i Borbone a difesa del castello cittadino. In ogni caso, né l’ambiente familiare né quello del seminario vescovile della città natale, dove il Mignogna trascorse i primi anni giovanili fino alla vigilia dell’ordinazione sacerdotale, incisero particolarmente sulla sua formazione culturale e politica. Viceversa, fu decisivo il trasferimento a Napoli avvenuto alla fine del 1828, a seguito del matrimonio della sorella Teresa con l’ufficiale dell’esercito borbonico Serafino Salomone; abbandonato l’abito talare e intrapresi gli studi in legge, iniziò a frequentare a Napoli l’ambiente universitario e, soprattutto, i corsi tenuti da docen…