lunedì 17 marzo 2014

Potenza nel Seicento: una descrizione

S’estende d(ett)a Città, e solamente murata intorno delle mura delle Case d’essi Cittadini e tiene quattro Porti delli q(ua)li solamente si può entrare, et uscire; Fuora la Porta che viene in Napoli vi sono certe case matte quali la maggior parte sono dishabitati per causa delli banditi e sono ritirati dentro la Città p(er) timore; […] dentro di d(ett)a Città vi sono molte ecclesie, et precise la Madre Ecclesia p(er) Episcopato, nella q(ua)le fa residenza il Rev(erendissi)mo Sebastiano Barnaba al p(rese)nte Episcopo di d(ett)a Città, quale Ecclesia, è bene or(dina)ta, et officiata p(er) li Canonici p(rese)nti Diaconi e Suddiaconi ascendenti al num(er)o circa quarantacin(que) e tutti vivono dell’Entradi seu Cappellanie, che p(er)veneno da Territorij, vi è anco il convento con l’Ecclesia di San Francesco d’Assisi nelli quali assistono circa ventiquattro Padri della Scarpa, vivendo similmente dell’Entradi che tiene d(ett)o Convento, vi è anco uno Monasterio di Vergini nominato di S. Luca dell’ordine dell’osservanti, et un’altra Ecclesia di S. Michele, dove si celebrano messe ogni mattina molti preti fuori la porta di d(ett)a Città verso settentrione vi è un altro monastero con bellissima fabbrica, et il giardino dove assistono circa 20 Fratri de Zoccolanti del d(ett)o ordine d’osservanti con loro Inclaustro, conforme agli altri conventi e vivono d’elemosina, atteso si reserva la regola, e sono Padri di S(anta) vita e danno buon esempio […] et in una casa del d(ett)o Inclaustro, e vicino l’Ecclesia si conservano dentro le Cascie di Chiuppo l’ossa delli Padroni di Potenza, con loro figli e moglie . […]questa Città sta edificata sopra un promontorio ed è circondata d’una grandissima valle piana in mezzo alla quale d’una parte verso mezzo giorno vi corre un fiume chiamato Valente, più oltre di d(ett)a Valle sono territorij parte piani, e parte in collina, quali tutti si coltivano da Massari di d(ett)o Loco, a questi Territori sono ottimi per Vittuvaglie, e lino, secondo ho visto e confina con il Territorio di S. Demitro Grancia di S. Lorenzo della Padula, con il Territorio di Picerno, con il T(errito)rio di Tito, con il T(errito)rio di Petragalla, con il T(errito)rio di Vaglio, con il T(errito)rio di Ruoto e con il T(errito)rio d’ Avigliano.

FONTE: ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Fondo Loffredo, sez. Potenza, fasc. I, carp. I, n. 1.

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