giovedì 11 settembre 2014

Onofrio Tataranni. 3. Il "Filosofo politico amico dell'uomo"

Abbiamo già avuto modo di trattare più volte dell'illuminista lucano Onofrio Tataranni, il cui tracciato biografico-culturale evidenzia un’evoluzione simile a quella di numerosi altri intellettuali meridionali, passati dalla proposizione e partecipazione attiva del riformismo carolino alla delusione sempre più profonda nei confronti del regno ferdinandeo, fino alla denuncia ed all’adesione al progetto di cultura e pratica politica della Repubblica napoletana. Un percorso di indubbia rilevanza, questo, condensato nell’opera maggiore dell’autore materano, il Saggio d’un Filosofo politico amico dell’Uomo, un’ampia ed ambiziosa opera di filosofia politica, suddivisa in cinque tomi, dedicata al conte Lorenzo Persichelli, personaggio in vista alla corte di Ferdinando IV, pubblicata a Napoli, dal 1784 al 1788.
Di seguito si dà l'indice dell'opera, per meglio coglierne rigore e temi:

TOMO I

Prospetto dell’opera. 1
Idea Generale, che ‘l Filosofo Politico si propone. 19
CAP. I. Ordine, che dee darsi alle Conoscenze; e Utilità di esse. 31
CAP. II. Utilità della riflessione in promuovere la Ragione Umana. 47
CAP. III. Dell’Uomo e delle sue Facoltà Intellettuali. 62
CAP. IV. Riflessioni su i principali Oggetti, a’ quali sono appoggiate le necessarie e utili conoscenze dell’uomo. 83
CAP. V. Delle Cause Fisiche e Morali, che hanno generalmente degradata la Natura Umana; e che ne hanno formulata la Storia delle varie vicende. 97
CAP. VI. Riflessioni su gli errori della Morale, e della Politica degli Antichi Popoli. 128
CAP. VII. Pruove degli errori della Morale, e della Politica. 147 
CAP. VIII. Si moltiplicano gli errori della Morale, e della Politica a proporzione de’ progressi della Superstizione. 170
CAP. IX. Dello Stato deplorabile e infelice della Morale, e della Politica presso i Romani. 188
CAP. X. Perniciosi effetti, che la Morale, e la Politica delle Antiche Nazioni hanno cagionati a i posteriori Governi. 211
CAP. XI. Difficoltà di dare a i Popoli una Legislazione buona, e facile ad eseguirsi. 236
CAP. XII. Altri ostacoli di accordare insieme gli attuali Governi dell’Europa. 262
Conclusione. 278 

TOMO II

Introduzione. 1
CAP. I. Del Sentimento, e della Ragione. 16
CAP. II. Uso del Sentimento, per espellere dal consorzio degli Uomini i vizi e gli errori morali, e per introdurvisi le virtù sociali. 42
CAP. III. Dall’utilità del Sentimento ne’ savi stabilimenti degl’Imperi. 54
CAP. IV. Utili esempi, tratti dalle Nazioni antiche e moderne, per comprovare la non difficile esecuzione dell’attuale progetto. 79
CAP. V. Proseguimento del medesimo soggetto. 102 
CAP. VI. Riflessioni su gli antecedenti esempi. 126 
CAP. VII. Della Ragione Universale, e del suo uso. 145
CAP. VIII. Riflessioni preliminari su qualsiasi umano stabilimento. 174
CAP. IX. Della Ragione delle Genti, e del suo uso. 192
CAP. X. Della Ragione Politica, e del suo uso. 210
CAP. XI. Della Ragione Civile, e del suo uso. 230
CAP. XII. Utili Riflessioni per promuovere i Popoli all’accordo, e alla felicità universale. 252
CAP. XIII. Continuazioni delle antecedenti riflessioni, e applicazioni delle medesime su gli Europei, e su gli Americani. 272
AP. XIV. S’ indicano que’ mezzi, che debbono praticare gli Europei per andare di accordo tra di loro, e con gli Americani. 294 
CAP. XV. Altri mezzi per conciliarsi amichevolmente l’Europa co i Popoli dell’Asia, e dell’Africa, e quindi verificarsi l’Accordo Universale di tutt’ i Popoli della Terra. 317

TOMO III

CAP. I. Brievi considerazioni preliminari su ciascun governo particolare. 1
CAP. II. De vizi annessi a i particolari Governi; de’ mezzi di allontanarneli; e quindi del modo di ridurre i Governi tutti ad una generale unione. 16
CAP. III. Su gli Elementi della Forza di ciascun Governo. 51
CAP. IV. Utili e preliminari considerazioni sulla vera idea dell’Educazione. 83
CAP. V. Assoluta necessità de’ Filosofi per condursi il tutto felicemente ad effetto. 117 
CAP. VI. Varie opinioni, che si sono avute de’ Filosofi; loro proibità, e virtù per l’agibile de’ pubblici affari. 146 
CAP. VII. Come si acquista l’idea della Religione. Della veracità della Cristiana Dottrina. De’ Ministri, che debbono promulgarla. 163 
CAP. VIII. Carattere de’ Ministri della Vera Religione; e uniformità de’ loro sentimenti con quelli de’ Filosofi, come Precettori de’ Popoli. 200
CAP. IX. Cognizioni, che debbono principalmente concorrere nel carattere d’un Sovrano; e quanto a lui conviene di fare, per sostenerlo con decoro, e con vera utilità de’ suoi Popoli. 224
CAP. X. Cognizioni, che debbono concorrere a formare il carattere del Guerriero. Brieve idea de’ progressi, della decadenza e del risorgimento dell’ arte della guerra; e riflessioni su gli errori, e su i vantaggi della medesima. 256
CAP. XI. Cognizioni, e qualità, che si richieggiono in un Uomo di Stato, per sostenerne degnamente la Carica in vantaggio, e beneficio de’ Popoli. 300
CAP. XII. Cognizioni, che si richieggiono in coloro, i quali si applicano alla marina. Talento, e vigilanza del Ministro in promuoverle. 327
CAP. XIII. Cognizioni, e qualità che debbono avere coloro, i quali si promuovono per la Magistratura. 358

TOMO IV

LIB. IV. Introduzione. 1
CAP. I. Brieve analisi del Fisico, e del Morale dell’Uomo; e utili riflessioni sulla medesima. 15
CAP. II. De’ mezzi per condursi felicemente ad effetto quanto si è analizzato sul Fisico, e sul Morale dell’Uomo. 97
CAP. III. Piano d’Istruzione per la prima età dell’Uomo. 151
CAP. IV. Delle Scienze Geometriche, come quelle, che debbono procedere a tutte le altre umane cognizioni. 205
CAP. V. Della Geografia; e della Cronologia; e del loro uso. 250
CAP. VI. Della Storia Naturale; delle Ricreazioni Fisiche, e Astronomiche; della conoscenza, e dell’uso de’
 loro rispettivi Istrumenti. 295 
CAP. VII. Della Storia; della sua Utilità; e del suo uso. 320

TOMO V

CAP. I. Brieve, e utile analisi sullo studio delle lingue. 1
CAP. II. Sull’abuso, che si è fatto delle lingue, su i mezzi di evitarnelo; e sulla loro giovevole applicazione alle più importanti conoscenze umane. 30
CAP. III. Della Logica; de suoi Canoni; e del suo uso. 58
CAP. IV. Della Scienza de’ principj, o sia, della giusta idea della vera Metafisica; e del suo uso per condurre l’Intendimento umano allo spirito filosofico, a quello di luce e a quello altresì d’invenzione. 114 
CAP. V. Della Morale considerata nel suo nascimento, e ne’ suoi successivi progressi come una scienza pratica, dettata all’uomo dalla sensibilità, e dalla ragione; e sua utile applicazione nella privata e nella pubblica condotta de’ Governi. 147
LIB. VI. Brievi nozioni morali, pratiche ed economiche, per introdurre la Gioventù nella Conoscenza de’ propri, e de’ cittadineschi doveri. 193
CAP. I. La Gioventù collo sviluppare il sentimento e la ragione acquista l’idea del giusto, e dell’onesto, e quella importantissima altresì, che fa promuovere l’opulenza domestica, e nazionale, nelle quali consiste il vero catechismo del cittadino. 197
CAP. II. Carta cosmografia di economia pratica politica, per servire di norma alla Gioventù, e per rendere essa vie più familiari le idee della forza e dell’opulenza delle Nazioni. 240
CAP. III. I mezzi facili e pratici, per promuovere i progressi dell’Agricoltura. 243
CAP. IV. Del Commercio, de’ mezzi di promuoverlo, e delle cause, che ne ritardano i progressi. 305
CAP. V. Della Marina, e de’ mezzi di promuoverla. 334

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