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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Paesi lucani. 18. Maratea nel tardo Settecento: una descrizione

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Venuti alla sassosa marina di Maratea, un miglio verso la collina trovasi la Città posta sotto le radici d’un altissima montagna, ed all’opposto di un’altra, niente men alta; ond’è che da’ prin-cipj d’Ottobre, fino a Febbrajo affatto non v’entra il sole : Con tutto ciò ella è d’ottima aria, ed abitata da ricca industriosa gente […]. Questa Città è il solo luogo sul mare infero, che sia compreso, secondo la moderna divisione, nella Provincia di Basilicata […]. Sulla montagna, che sovrasta a Maratea è posta un’altra Terra murata, chiamata Maratea Soprana, la qual dimostra esser alquanto antica per le sue mura, che pajono di circa al decimo secolo. L’aria, che si gode da’ piani, che qui sono, è così perfetta, che non si può dir di più, e la veduta si stende fino a Capri da occidente, e all’Isola di Strongoli in Sicilia al mezzo giorno, per ogni altro lato lontanissima.
FONTE: . ANTONINI, La Lucania. Discorsi, in Napoli, appresso Francesco Tomberli, 1795, vol. I, pp. 436-437.

Un seminario su Raffaele Giura Longo a Matera (28 marzo 2014)

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La Deputazione di Storia Patria per la Lucania in collaborazione con il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimoni Culturali (Università degli Studi della Basilicata), il Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze Sociali (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) e la Città di Matera hanno organizzato per domani, venerdì 28 marzo, ore 17,30, nella Sala Levi del Palazzo Lanfranchi, a Matera, un Seminario di Studio su Raffaele Giura Longo. L’uomo, lo storico, il politico. Agli indirizzi di saluto del sindaco di Matera Salvatore Adduce e del coordinatore della Sezione di Matera della Deputazione Lucana di Storia Patria, Alfonso Pontrandolfi, faranno seguito gli interventi dei proff.: Antonio Lerra, Università degli Studi della Basilicata, Presidente della Deputazione Lucana di Storia Patria; Luigi Masella, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Direttore del Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze Socia…

Paesi lucani. 17. Venosa a metà del Seicento

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La città di Venosa hoggi dì se ritrova una giornata lontana dal mare Mediterraneo. Il suo sito è comodissimo di tutte cose necessarie, e dalla natura istessa è stata in duoi lati fortificati di due valle, l’una verso Mezzogiorno, comunemente da tutti chiamata il Reale, che di longhezza s’estende assai più che la città, e di larghezza tanto che artigliaria grossissima non potria in parte alcuna quella offendere; et è detta Reale dalli rivoli dell’acque che, d’estate e d’inverno, in quella sogliono scorrere. L’altra post’è verso Settentrione, chiamata Ruscello, che, sì bene non è di tanta lunghezza, circonda pure da sua parte la città con eguale larghezza che l’altra, che da inimici non cossì facilmente si espugnarla. L’una e l’altra valle li capo tengono nella regione di Lucania verso Ponente, e l’altra parte di es-se valle dimostra la Puglia verso Levante. La vista di esse è tanto dilettevole al risguardanti che non potria descriversi, e con tanta amenità di fiori e frutti che la mae…

Materiali didattici. 10. Potenza nel Seicento: una descrizione

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S’estende d(ett)a Città, e solamente murata intorno delle mura delle Case d’essi Cittadini e tiene quattro Porti delli q(ua)li solamente si può entrare, et uscire; Fuora la Porta che viene in Napoli vi sono certe case matte quali la maggior parte sono dishabitati per causa delli banditi e sono ritirati dentro la Città p(er) timore; […] dentro di d(ett)a Città vi sono molte ecclesie, et precise la Madre Ecclesia p(er) Episcopato, nella q(ua)le fa residenza il Rev(erendissi)mo Sebastiano Barnaba al p(rese)nte Episcopo di d(ett)a Città, quale Ecclesia, è bene or(dina)ta, et officiata p(er) li Canonici p(rese)nti Diaconi e Suddiaconi ascendenti al num(er)o circa quarantacin(que) e tutti vivono dell’Entradi seu Cappellanie, che p(er)veneno da Territorij, vi è anco il convento con l’Ecclesia di San Francesco d’Assisi nelli quali assistono circa ventiquattro Padri della Scarpa, vivendo similmente dell’Entradi che tiene d(ett)o Convento, vi è anco uno Monasterio di Vergini nominato di S. Luc…

Paesi lucani. 16. Aliano, Gallicchio, Guardia, Missanello, San Chirico Raparo, San Martino d'Agri 1799-1860

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Materiali didattici. 9. Una descrizione del castello di Melfi

Roberto il Guiscardo Duca di Puglia abellì assai, e nobilitò non poco questa città havendovi alzato un nobile sontuoso castello, che oggidì si conserva ed ha pochi pari fuori di Napoli ed è l’istesso che habitano i Governatori.  Non solamente è bello, commodo, e magnifico questo castello, e capacissimo di alloggiare ogni gran signore e corteggio, ma è forte assai per batteria, da mano col suo fosso ben formato, controscarpa ben intesa, circondato da sette torri, e grossi torrioni, e d’alte mura fabbricato, Entro vi è un cortile assai largo, et alla entrata dalla porta maestra una piazza assai grande e magnifica. Anche dal cannone potrebbe difendersi non essendovi alcun posto vicino che lo predomini da poterlo offendere, et insoma non dico nella Basilicata, ma ardisco in tutto il Regno non vi è castello più comodo d’habitare di questo. […] Il sito di questa città non è men bello, che comodo, perché sembra una pianura fra monti ed uno giardino fra selve. Riposa nella Basilicata alla ci…

Paesi lucani. 15. Oppido nel Settecento: una descrizione

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La Terra e Feudo d’Oppido sian egli in Provincia di nostro Regno detta Basilicata, capo della quale è la città di Matera ove risiede il R. Tribunale dell’Udienza, che amministra giustizia an-che a detto Feudo. […] Risiede detta Terra poco men che alla sommità di un assai erto ed elevato colle in mezzo a due altri minori, quali attaccano da parte di Levante con una concatenazione di dolci montagne che una assieme avvallandosi formano ai piedi uno spazioso piano, che poi dai fiumi e da altre valli vien chiuso e terminato; è esposta ai venti tutti, se non che ha i Boreali da cui vien difesa per la cima del monte che le sovrasta, godendo perciò quella dalla parte di Levante e Mezzodì una assai lunga e sterminata veduta di monti e piani, e di molte Terre e Castella ch’ivi sono. È quella fabbricata senz’ordine alcuno o semetria, siccome neppure tutte le altre di nostre Provincie, né vi è dirittura nel ripartimento delle di lei strade, ma come più il caso ed il comodo del luogo malagevole e…