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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

L'antica Lucania. 12. Epeo in Lucania

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La tradizione letteraria antica attribuisce un ruolo molto importante ad Epeo, guerriero mediocre, ma costruttore del cavallo di legno. A lui, infatti, viene attribuita la fondazione di Metaponto:
Epeus tempestate distractus a duce suo Nestore Metapontum condidit (Velleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium consulem, I, 1)
In un passo di Giustino, erudito del III secolo d.C., anche i Metapontini si dichiarano orgogliosi di poter esibire nel loro tempio di Atena gli strumenti con cui Epeo avrebbe costruito il famoso cavallo:
Metapontini quoque in templo Minervae ferramenta, quibus Epeus, a quo conditi sunt, equum troianum fabricavit, ostentant (Giustino XX 2,1). 
Si dice, inoltre, che l'eroe avesse fondato Lagaria, collocata in Enotria lungo il litorale ionico calabrese tra Sibari-Thurioi e Siris-Herakleia (Strabone, VI I, 14). 

L'antica Lucania. 11. Lagaria

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P. DE GRAZIA, L'ubicazione dell'antica Lagaria, Napoli, La Nuova Cultura, 1924.

La Basilicata napoleonica. 9. Territori e spazi tra Potenza e Matera nel 1806

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L’avvio della macchina istituzionale-amministrativa di marca napoleonica segnò, per la Basilicata, la ridefinizione dei suoi ambiti territoriali e, di conseguenza, la riconfigurazione del suo baricentro politico-istituzionale nella città di Potenza che «acquistò il posto di Città Capitale della Provincia». Tale scelta derivò dal fatto che meglio essa si prestava e per la sua situazione geografica e per quella politica ai bisogni delle riforme e trovandosi, inoltre, nel centro della Provincia, a «circa eguale distanza dai mari Ionio, Adriatico e Tirreno», ed ancora, perché Potenza, «fortificata e munita il più formidalmente possibile», per la sua strategica posizione territoriale, fu indicata dal generale Philibert-Guillame Duhesme, addirittura, come «seconda capitale», nonostante fosse ancora connotata da un «basso tasso di funzioni urbane».
Potenza, dunque, avviò una rideterminazione e gerarchizzare dei propri spazi, connotando la nuova autorappresentazione cittadina con nuovi elemen…

Materiali didattici. 14. Gli stemmi dei comuni della Basilicata

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Le caratteristiche tecniche degli emblemi sono dettate dall'art. 5 del dpcm 28.01.2011. Lo stemma è costituito da uno scudo e, nel caso di province e di comuni insigniti del titolo di città, e di comuni, da una corona collocata al di sopra dello scudo stesso. Oltre ad essere elemento di completezza dell’emblema, la corona indica con la sua forma il grado di appartenenza dell’Ente. Lo scudo obbligatoriamente adottato per la costruzione degli stemmi degli Enti destinatari di un provvedimento formale è quello detto “sannitico moderno”; cioè uno scudo rettangolare con gli angoli inferiori arrotondati. Tale scudo deve mantenere una proporzione di 7 moduli di larghezza per 9 moduli di altezza. 
La corona utilizzata per le Province è costituita da un cerchio d'oro gemmato con le cordonature lisce ai margini, racchiudente due rami, uno di alloro e uno di quercia, al naturale, uscenti dalla corona, decussati e ricadenti all'infuori.
I Comuni insigniti del titolo di città utilizzano u…

Materiali didattici. 13. Michele Lacava e il toponimo Lucania

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M. LACAVA, La Lucania rivendicata nel suo nome, Napoli, Morano, 1874.
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Materiali didattici. 12. La denominazione di Basilicata (G. Racioppi)

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Storia della denominazione di Basilicata. Per Homunculus, Roma, Tip. Barbera, 1874.
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Paesi lucani. 22. Lavello in età moderna

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FONTE: G. PACICHELLI, Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodeci provincie, Napoli, Mutio, 1703, vol. I, p. 269.

La Basilicata moderna. 14. La Basilicata di Giambattista Pacichelli (1703)

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FONTE: G. PACICHELLI, Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodeci provincie, Napoli, Mutio, 1703, vol. I.