La Basilicata medievale. 7. Strade e infrastrutture



La via Herculea (detta anche Herculia o Erculea) era, probabilmente, la principale arteria di collegamento della Basilicata medievale. Essa collegava il Sannio alla Lucania. Realizzata alla fine del III secolo per volere di Diocleziano, deve il suo nome a Massimiano Erculio, cesare ed augusto durante la Tetrarchia, il quale ne curò il completamento.
L'arteria si staccava dalla via Traiana nel Sannio meridionale all'altezza della città di Aequum Tuticum, per procedere in direzione sud, verso il cuore della Lucania. Qui toccava i centri di Venusia, dove incrociava la via Appia, Potentia e Grumentum. Ad oggi l'andamento dell'intero tracciato non è stato ancora del tutto svelato. In particolare gli studiosi sono particolarmente incerti sulla direzione presa dalla strada dopo Grumentum. L'ipotesi più condivisa, già a partire da indagini del Ottocento, vedrebbe la via Herculia proseguire verso sud, passando per la stazione di Semuncla, fino alla città di Nerulum, nelle cui vicinanze sarebbe confluita nella Via Popilia, Capua-Regium.
Altri studiosi, invece, credono che, arrivata a Grumentum, l'arteria volgesse ad est in direzione di Heraclea sulle sponde del Mar Ionio. Indipendentemente da ciò, viene considerata la strada di maggiore importanza che percorreva la Lucania in epoca romana visto il diretto collegamento con le vie consolari Appia e Traiana.
 
FONTE: C. CASTRONOVI-P. RESCIO, La Vita quotidiana in Basilicata nell'Età Romana, Potenza, Consiglio Regionale della Basilicata, 2004.

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