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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

La Basilicata medievale. 6. Pirro del Balzo, un principe tra medioevo e rinascimento

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Primogenito di Francesco, duca di Andria, e di Sancia di Chiaramonte, contessa di Copertino, sorella della regina Isabella, moglie di Ferdinando d'Aragona, nacque probabilmente nei feudi paterni in data imprecisata. La moglie, Maria Donata Orsini, figlia di Gabriele, contessa di Montescaglioso, gli portò in dote uno Stato ricchissimo, costituito da città e terre, fra cui Acerra, Guardialombarda, Lacedonia, Lavello, Venosa con il titolo di duca, Ruvo, Carpignano, Galatone, Minervino e naturalmente Montescaglioso. Per questi possedimenti Alfonso d'Aragona gli dette l'assenso alla successione il 10 giugno 1454. Dalla moglie, - morta nel 1481 - il D. ebbe Federico (che prese in moglie Costanza d'Avalos) premortogli, Isotta Ginevra, moglie del gran senescalco Pietro Guevara, marchese del Vasto, Antonia, moglie di Giovan Francesco Gonzaga, e Isabella, che sposò Federico d'Aragona. Quando iniziò la guerra di successione fra i baroni ribelli e il bastardo di Alfonso d'…

La Basilicata contemporanea. 9. Rocco Scotellaro

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Nato a Tricarico il 19 aprile 1923, dopo gli iniziali studi presso il Convitto Serafico dei Cappuccini a Sicignano degli Alburni e a Cava de’ Tirreni, e la frequenza della prima liceale al Regio Liceo-Ginnasio “Q. Orazio Flacco” di Potenza, la sua formazione culturale e politica si delineò tra il 1940 e il 1941 a Trento, dove conseguì la maturità classica al “G. Prati” sotto la guida di Bruno Betta e di Giovanni Gozzer (antifascista di formazione cattolica), e dove ebbe i primi contatti teorici col socialismo.  Maturò il suo pensiero nei drammatici anni 1943-1944 vissuti in Basilicata, terra di confinati politici come Carlo Levi, Manlio Rossi-Doria, Camilla Ravera, Emilio Sereni, Franco Venturi, Guido Miglioli e di ebrei internati. Segnalato da Eugenio Colorni, confinato a Melfi, come «un ragazzo su cui si poteva contare» quando in regione si sarebbero ricostruiti i partiti di sinistra, Scotellaro il 4 dicembre 1943 si iscrisse al Partito Socialista Italiano. Il giorno di Natale dello…

Uno studio del "Mondo Nuovo" di Tommaso Stigliani

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La tesi  di dottorato di Carla Aloè, presentata a Birmingham nel 2011, prende in esame la percezione letteraria e culturale del Mondo Nuovo diTommaso Stigliani, un italiano poema epico del XVII secolo sulla scoperta dell'America.  Nella sua rappresentazione, Stigliani unisce una descrizione dettagliata dell'America con personaggi e situazioni che sono più vicini alle realtà della vita in Europa nel 1600, creando un ponte tra i due continenti. America. Il poema è un'allegoria del vecchio mondo e il poeta lo usa per costruire una critica della società del tempo. Ad esempio, la descrizione del tritone che vive nel Rio de la Plata è un modo per prendere in giro il suo concorrente Giambattista Marino; l'esecuzione da parte delle amazzoni della poesia è una critica del comportamento del suo protettore Ranuccio Farnese; i pazzi dell'isola di Brandana rispecchiano il comportamento di tutti i principi e cortigiani che occupano ogni Corte europea del Rinascimento. E poiché s…

La chiesa di Sant'Antonio a Rionero (Aquilante Cappiello)

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Paesi lucani. 26. Lauria e i suoi casali

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F. SALERNO, Ricerche storiche per la città di Lauria ed osservazioni giuridiche per la revindica del demanio Seluce, Lauria, Stabilimento tipografico dell'Unione, 1895. (fare clic sul titolo per accedere al testo)

Risorgimento lucano. 18. Testimonianza sull'eccidio di Matera del 7-8 agosto 1860

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Risorgimento lucano. 17. Francesco Saverio Nitti e la rivoluzione del 1820

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Risorgimento lucano. 16. I martiri del 1799 a Picerno tra storia e storiografia

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La presa di coscienza rappresentata dalla rivoluzione napoletana impressionò profondamente i contemporanei ed i posteri, posti di fronte all'apparente paradosso di un popolo che, da secoli assuefatto alle popolazioni straniere e pronto a ribellarsi solo per la “gola”, si dava finalmente la forza per cacciare il sovrano, darsi proprie leggi e governarsi fidando nell'aiuto straniero solo come temporanea forza di appoggio militare. In tal senso, accanto agli esempi parenetici, tratti dall'antico, che incitavano ad emulare le glorie civiche del lontano passato greco-romano, gli eventi del 1799 assunsero, nella retorica risorgimentale italiana e, in quest'alveo, meridionale, un carattere emulativo volto al recupero della coscienza civica e dell'identità locale di contro allo straniero. Sollevazioni, resistenze, sacrifici vennero letti come stigma del martirio delle popolazioni che finalmente si riunivano compatte contro l'invasione, fosse straniera o, peggio, dello…

La Basilicata medievale. 5. I prodromi di una congiura

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Il significato della Congiura dei Baroni, sviluppatasi tra il 1485 ed il 1486, consiste fondamentalmente, come opportunamente fu sottolineato da Ernesto Pontieri, nella resistenza opposta dai Baroni all'opera di modernizzazione dello Stato perseguita dagli Aragonesi a Napoli. Re Ferrante aveva mirato a dissolvere il particolarismo feudale e fare del potere regio la sola leva della vita del paese. In questo quadro, lo scontro con i Baroni era sorto inevitabilmente attorno al grosso problema di una «riforma organica dello Stato», i cui cardini erano la riduzione del potere baronale, lo sviluppo della vita economica e la promozione a classe dirigente dei nuovi imprenditori e mercanti napoletani. Strumento di questa politica, fu la riforma fiscale, che affidava nuovi compiti alle amministrazioni comunali (le Università), incoraggiandole a sottrarsi, per quanto possibile, al peso feudale. Ed in verità è stato calcolato che allora nel Regno di Napoli, su 1550 centri abitati, solo poco …