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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

Risorgimento lucano. 20. Il punto sul 1848-1860

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L’ampio periodo tra gli snodi del 1820-21 e del 1848-49, pur se, come detto più volte in questo blog, ampiamente riconducibile ad un significativo cambio generazionale, non mise in discussione l’evoluzione, in senso costituzionale, dello Stato napoleonico, fermo restando, da parte dei gruppi radicali, «un forte accento sul democratismo della carta di Cadice», mentre, da parte dei moderati, attestati sul costituzionalismo, il «valore di garanzia», con l’obiettivo di contemperare le richieste dei nuovi gruppi sociali meridionali con quelli che erano gli interessi della monarchia. Sicché lo stesso progetto federativo sarebbe stato, di fatto, praticato in una logica fondata più sull’apparenza che sulla sostanza. In tal modo si diluivano nel più grande ed unificante tema della nazionalità i motivi di tensione tra i patrioti e ciò spiegherebbe anche la rapidità con la quale, come detto, sia in Sicilia che sul continente, proprio nel corso della «primavera dei popoli», si assunsero distanze…

Paesi lucani. 34. Pisticci napoleonica (Ambrogio Quinto)

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L’analisi di taluni aspetti e problemi relativi agli assetti di governo ed alle trasformazioni del tessuto socio-economico e urbano della Terra di Pisticci in Età napoleonica consente di cogliere in uno sguardo d’insieme le principali innovazioni apportate dall’età napoleonica nelle realtà più periferiche del Mezzogiorno d’Italia, oltre che di approfondire, appunto, più dettagliatamente le dinamiche alla base delle notevoli trasformazioni vissute in quegli anni dall’assetto socio-politico locale. Cardine delle innovazioni apportate nel Regno di Napoli dai due Napoleonidi fu l’eversione della feudalità, alla quale seguirono la riorganizzazione del territorio in Province, Distretti e Comuni, la riduzione quasi completa della tassazione alla sola imposta fondiaria e l’istituzione di un sistema di governo di tipo piramidale che, da un lato, consentì un rigido controllo del territorio e dall’altro permise, attraverso l’inserimento nelle nuove istituzioni d’impronta francese di politici pr…

La Basilicata moderna. 20. L'Accademia dei Piacevoli a Venosa nel Seicento

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//157r// Dell’ Accademie della citta di Venosa
La nobiltà medesima(en)te di detta città se può conietturare dall’accademie erette in essa.
E quantunque questo nome d’accademia traha origine da una villa presso Athene, nominata cosi, dove Platone insegnava la sua filosofia, e perche questa scola fu la più celebre dell’antique, quindi e che le radunanze di molte persone di buon lettere han preso questo nome d’accademia, a somiglianza di quella. Non per questo non douemo confessare che l’accademie non sieno state erette, et hoggidi si erigano nelle più nobili e famose città che fussero al mondo, come Napoli, Roma, Siena et altre. E se nei tempi antiqui, per difetto di scrittori, non si legge che nella città di Venosa fussero erette alcune accademie, mentre
erano in essa tanti eccelsi et eleuati spiriti, pure a tempo nostro nell’anno 1592 l’Ill.mo Scipione de Monti, retrouandosi con sua moglie e famiglia in detta città, capitanio della nova militia a cauallo, homo in tutte le littere, la…

Paesi lucani. 33. Chiaromonte

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FONTE: L. GIUSTINIANI, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, in Napoli, nella Stamperia Simoniana, 1802, t. IV, pp. 7-8.

Paesi lucani. 32. Fardella moderna

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FONTE: L. GIUSTINIANI, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, in Napoli, nella Stamperia Simoniana, 1802, t. IV, p. 258.