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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

La Basilicata contemporanea. 10. La sfilata dei turchi a Potenza

FONTE: https://www.facebook.com/video.php?v=704848896301362&pnref=story (di VideoLab di Arcieri Davide)

Risorgimento lucano. 22. Atto costitutivo del Comitato di Corleto

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Nella seduta del 21 giugno del 1860, i cittadini del comune di Corleto pronti e forti dell’amor patrio si sono riuniti per concorrere con tutti i mezzi per proclamare l’unità d’Italia libera e indipendente sotto il regime costituzionale del re Vittorio Emanuele. Inoltre dopo aver letto le direttive del comitato Centrale di Napoli e raccolto tutte le idee e i mezzi necessari per la causa della libertà, il signor Carmine Senise, il quale è incaricato a dirigere in questa provincia le file rivoluzionarie ha deliberato e stabilito quanto segue:  Che da oggi s’intende istallato e costituito un Comitato Centrale Lucano in questo paese, alla dipendenza diretta ed immediata del Comitato Centrale di Napoli – Ordine-. Del che se n’è formato il presente e munito del suggello rispettivo è stato da noi sottoscritto oggi suddetto giorno, mese ed anno. I componenti:  Carmine Senise – Segretario Presidente.  Francesco Arciprete de Filippis Biase Leone, Supplente al Giudicato Regio Domenico de Pietro …

Risorgimento Lucano. 22. Il plebiscito a Potenza (21 ottobre 1860)

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FONTE: «Il Lucano. Giornale Politico Amministrativo», XVIII (29-30 ottobre 1910), n. 617, pp. 1-2.

Risorgimento lucano. 21. Camillo Boldoni e le operazioni militari dell'agosto 1860

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Il colonnello Boldoni, appena proclamato il Governo provvisorio, riorganizzò le legioni con una parte dei più scelti degli insorti, tra i quali un ruolo di spicco ebbe Davide Mennuni, mentre gli insorti schierati a Brienza cercavano di fermare i restanti gendarmi borbonici potentini sulla via verso Napoli: infatti essi si arresero il giorno 19 nella piana di Tito ad Ulisse Caldani.  Boldoni, intanto predisponeva le truppe in modo da affrontare le otto compagnie del sesto reggimento che da Salerno, come si era appreso, muovevano alla volta della provincia di Basilicata: egli, infatti, si dispose per la difesa nel quartiere generale a Picerno nel giorno 21, spostandosi, poi, il 22 a Vietri. A Muro la colonna, comandata da Giuseppe Domenico Lacava, aveva posto le vedette sulle Crocelle, a Valle Falcone e al Titolo, in modo da impedire il passaggio di truppe borboniche che da Salerno volessero entrare in Basilicata e di ostacolare un eventuale collegamento fra truppe regie provenienti da…