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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Il Viceregno spagnolo. 3. La Camera della Sommaria

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Estremamente ampio e composito era l'ambito di competenza della Regia Camera della Sommaria. Esso spaziava dalla redazione e dalla approvazione dei bilanci pubblici ai censimenti di città, terre e villaggi, dalle verifiche contabili alla vendita degli uffici regi, dalla definizione delle imposte feudali all’amministrazione delle diocesi e chiese di patronato regio, dalle richieste di cittadinanza alla numerazione delle pecore nella transumanza. Particolarmente rilevante, infine, la supervisione su altri organismi finanziari, quali la Tesoreria generale e la Scrivania di Razione.  Come organo giurisdizionale, la Regia Camera era competente in tutte le ipotesi in cui il fisco fosse attore in altri tribunali. In quest’ultimo caso, i procedimenti venivano rimessi, a pena di invalidazione, alla Camera. Le cause tra privati erano, invece, assolutamente escluse dalla giurisdizione camerale, anche se gli ufficiali della Sommaria tentarono di acquisirne la competenza. Nelle cause discusse…

Il Viceregno spagnolo. 2. Il Sacro Regio Consiglio

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Istituito in età aragonese come organo giurisdizionale sovraordinato a qualunque altro, il Sacro Regio Consiglio, proprio in virtù della sua origine, godeva di una preminenza pari a quella del sovrano e le sue decisiones, che consistevano in immensi repertori della giurisprudenza raccolti e commentati dagli stessi magistrati, si ponevano, perciò, come interpretazione autentica del diritto. L’appellativo di “Sacro” derivava, infatti, dall’essere tradizionalmente il luogo dove il re in persona amministrava la giustizia, sedendo in aula e ascoltando l’esposizione delle cause, sulle quali poi pronunciava una sentenza definitiva. Quando il principe delegò stabilmente ai suoi consiglieri la potestà giurisdizionale, questo divenne l’unico tribunale che giudicava in suo nome. Per questo motivo perdurò la prassi d’intestare le suppliche, che introducevano i processi, Sacre Regiae Maiestati, anche se il sovrano non presenziava da secoli al Consiglio. Quella presenza ideale conferiva una partic…

Il Viceregno spagnolo. 1. I viceré

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Il 12 marzo 1505 Ferdinando il Cattolico dava alla città di Napoli comunicazione ufficiale del conferimento di nuovi poteri al viceré. L’evento non si poneva come un puro atto di amministrazione, bensì costituiva, sotto il profilo sostanziale, nella tipica visione giuridica dell’epoca, il perfezionamento di un processo rapido, ma completo, di trasformazione istituzionale. Quella data rappresentò così, per il Regno di Napoli, il termine iniziale di un periodo di oltre due secoli caratterizzati omogeneamente, almeno sotto l’aspetto formale, da uno status politico-giudiziario sensibilmente diverso rispetto al passato. A quel nuovo assetto gradualmente corrispose l’adeguamento, talora tardo e tormentato, di tutti gli istituti giuridici, che in varia misura e tempo, risentirono del mutato clima politico. Fu rinnovata l’architettura statuale, attraverso la spoliazione del potere dei Sette Grandi Uffici. Risalenti alla dominazione normanna e affidati a esponenti della nobiltà feudale, essi …

Risorgimento lucano. 23. Un video su Carlo di Borbone

FONTE: https://www.facebook.com/video.php?v=10204392916476379 (Rocco Brancati).